MEDITAZIONI
Filippesi 2:1-11
I «sentimenti che erano in Cristo» sono espressi nel mirabile sommario dell'Evangelo contenuto nei versetti seguenti (6-8): l'abbassamento del Verbo nell'incarnazione, l'abbassamento di Gesù «fino alla morte ed alla morte sulla croce» seguito dall'esaltazione della mattina di Pasqua e dell'Ascensione; l'amore che si dona, l'umiltà e la grandezza della croce, proclamate dalla risurrezione. Ecco il «sentimento di Cristo» che ci viene additato.
Siamo al centro della fede cristiana. Direi: del mistero della fede che solo la coscienza cristiana conosce.
Vi è, nel racconto dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme secondo S. Giovanni, un particolare significativo: «Or i suoi discepoli non intesero dapprima queste cose; ma quando Gesù fu glorificato allora si ricordarono che queste cose erano state scritte di lui, e che essi gliele avevano fatte» (Giov. 12,16). Non avevano dunque ancora inteso, al momento in cui lo accompagnavano nell'entrata trionfale e lo salutavano come un re, con le palme agitate al vento e gli «Osanna!»; non avevano ancora inteso qual sorta di trionfo Gesù si riservava! Gesù andava verso la croce. Egli si preparava a cingere la corona di spine. E coloro che lo acclamavano in quel giorno non lo sapevano.
Lo acclamavano con altri intendimenti. Quelle acclamazioni, che sembravano indicare una perfetta unione di sentimenti tra i discepoli e Gesù, nascondevano un equivoco. Il Maestro e i discepoli "sentivano" diversamente. Chissà se anche noi, talvolta, mentre crediamo di essere all'unisono con Cristo e di avere in noi il suo stesso sentimento, non lo fraintendiamo completamente?
Eppure il mistero è da secoli rivelato, e noi sappiamo con tutta la chiarezza desiderabile qual è il «sentimento che era in Cristo», e che lo ha guidato dall'incarnazione al Calvario.
Noi conosciamo la gloria della croce. Noi sappiamo che non vi è comunione più profonda, più gloriosa col Cristo che la comunione delle sue sofferenze. Noi sappiamo la potenza della croce e della risurrezione. Lo sappiamo?
Giovanni Miegge (Al principio della Grazia, Editrice Claudiana)
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